giovedì 31 maggio 2012
lacrime, lacrime, lacrime
Sarà la stanchezza. Sarà la corsa quotidiana per riempire ogni casella. Sarà la voglia di arrivare sana al 9 giugno. Fatto sta che l'ultimo scorcio prima del matrimonio lo passi quasi sempre con il nodo alla gola o, peggio, con le lacrime agli occhi. Tutte le mie amiche già sposate mi avevano avvertita: vedrai, basterà un nulla che ti verrà da piangere. Non immaginavo che quel 'nulla' potesse essere anche una puntata di SOS Tata. Due genitori che urlano come pazzi ai tre poveri malcapitati figlioletti, la tata che li sgrida perché "così non si ottiene nulla", loro promettono che sì, cambieranno atteggiamento e io, nel letto, da sola, piango.
Vedo una puntata di Sex&the city, Mister Big che raggiunge Carrie a Parigi e la riporta a New York e giù, lacrimuccia. Gramellini a Otto e mezzo racconta la genesi di "Fai bei sogni" (tra l'altro, comprato e letto in una domenica sera, tutto d'un fiato), io ci ripenso e un po' mi commuovo. Basta lacrime, non ne posso più!
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E dai, una lacrimuccia non vuoi tenerla per il sì???
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