sabato 3 marzo 2012

Alla mia amica Paolanatali'

Questo post lo dedico alla mia amica Paola N, che io chiamo Paolanatali'. Non c'entra nulla con matrimoni e affini. Ma voglio scrivere questo post lo stesso.
Per dedicarlo al suo coraggio di mamma e di donna. Al coraggio di raccontare storie che ti strappano il cuore ma che lei vive ogni giorno nel regno di Op del grande ospedale. Lei che ha messo al mondo quasi un anno fa un bambino cicciotto e con le ciglia lunghe, che somiglia tanto a suo papa' e che da subito ha iniziato una guerra alla quale nessun bambino dovrebbe essere chiamato. Dritta nel suo dolore, ha percorso un anno tra le fiamme dell'inferno. Ma poi, quando sono stata licenziata, mi ha consolata dicendomi di non pensare manco lontanamente che non avevo diritto alla disperazione. Lei con la quale ho condiviso la stessa università e che dopo anni ho ritrovato a Brescia, lei portavoce di un ministro io cronista di EPolis.Lei che ritrovato a Roma, a raccontare una città e la sua vita. Lei con la quale ora condivido l'impegno e l'orgoglio di Errori di stampa, le nostre battaglie di civiltà e di passione per un mestiere che ci ha fatte incontrare e che entrambe amiamo alla follia.
Se non lo conoscete, il Regno di Op e' un bellissimo blog. Leggetelo, anche se vi costerà dolore e lacrime, perché la vita e' anche il decimo piano del grande ospedale, perché le storie sono vere. Vero il dolore, la morte, le chemioterapie. Vera la speranza che Paola nutre con tutta se stessa. Vera e forte come una quercia. Come lei e il suo piccolo Simba.

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