domenica 11 marzo 2012
La grande abbuffata. Ovvero, la prova menù
E' che uno non se lo aspetta. Non ci arrivi preparata, perché non ti sei mai sposata e mai immagineresti una roba così. Ti ingannano già dalla email che ti arriva qualche tempo prima: "Vi invitiamo a scegliere la data per fare la prova del menù, la scelta dei centrotavola e degli extra".
Dunque, scegliamo la data: ignorando ciò che ci sarebbe toccato, abbiamo deciso per un sabato a pranzo. La sera, abbiamo pure invitato due amici a cena, tanto faremo presto...
Le ultime parole famose. Arriviamo alle 12 circa, iniziamo il valzer: scelta del centrotavola, altri cataloghi da sfogliare per scegliere la wedding cake e moduli da riempire. Alle 13, a tavola. E lì capisci che le cose forse andranno diversamente da come immaginavi. SUl tavolo ci sono 4,5 bottiglie di vino. Rosso, bianco, cantine diverse. Si avvicina il maitre di sala, e inizia a elencare una serie di piatti - "assaggi, eh" - che farebbero impallidire il mangiatore più incallito. Quattro - Q-U-A-T-T-R-O - primi (tonnarelli allo scoglio, maltagliati con vongole e gamberetti, crepes con branzino, spuma di ricotta e crema di latte, trofiette al profumo di bosco con san daniele e pachino di sicilia), due secondi (piatto di pesce con filetto di spigola, gamberoni e vitella al semiglace di timo, patate e sformatino di scarola con olive di gaeta). Dolce e vino a pioggia. Dopo la seconda forchettata ai tonnarelli ho capito che non avrei potuto di dire di no a nulla. E quindi, con buona pace della dieta pre-matrimoniale, dell'emicrania che mi martellava e dello stomaco che implorava pietà, mi sono tuffata su quel trionfo di pasta, pesce e carne. A un certo punto ho arrancato, ma il profumo delle vongole e la consistenza al dente dei maltagliati, così come il profumo inconfondibile della scarola e il pizzicorio delle olive mi hanno fatto procedere senza indugio. Dolcis in fundo, è proprio il caso di dire, una crema al caffè da svenire.
Abbiamo terminato boccheggiando ma soddisfatti. Oddio, soddisfatti al 100 per 100 no: abbiamo scelto manco la metà dei piatti che avremmo dovuto e quindi, ahinoi, saremmo costretti a tornare. Ma la prossima volta, niente impegni per cena.
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...mamma mia che bei ricordi...
RispondiEliminaio ho dato un mesetto fa ed è andata benissimo...
ti consiglio di vivere all'ennesima potenza ogni giorno che verrà perché saranno insostituibili, e ne sentirai davvero la mancanza dopo...