mercoledì 4 aprile 2012

Siamo la coppia più veloce del mondo

Siamo la coppia più veloce del mondo. Stando alle leggende di chi ci ha preceduti in questa avventura, il tempo non sarebbe mai bastato. Lo scenario che si prospettava era apocalittico. Mesi e mesi di corse, ore interminabili a provare abiti, a scegliere bomboniere, a decidere i caratteri delle partecipazioni. Poi il dilemma del menù, la scelta dell'apparecchiata (apparecchiata...povera lingua italiana). Il tableau, i fiori, i centrotavola. E lo stress, tanto stress, talmente tanto che passa la fame e pure il sonno. Insomma, la mia calma serafica descritta nei post precedenti, era l'antitesi dell'esperienza altrui. E a due mesi dal matrimonio, posso tranquillamente annunciare il mio manifesto per gli sposi che verranno: state calmi.  Calma perché a scegliere il vestito ho impiegato un paio d'ore e due soli atelier. Il mio futuro consorte ha saputo fare meglio: al primo tentativo, meno di un'ora. Per i fiori, un'oretta per spiegare al fioraio cosa volevamo, mezz'ora un mese dopo per chiudere i dettagli. Partecipazioni e sacchetti online (su questo voglio tornare in un altro post), dieci minuti per scegliere i centrotavola al ristorante, mezz'ora per le fedi. La tabella di marcia procede che e' una bellezza, viaggiamo a vele spiegate verso il 9 giugno. Niente stress, ma tanta emozione. Si', siamo proprio la coppia più veloce del mondo. 

venerdì 30 marzo 2012

L'ultima volta

L'ho deciso oggi, così, senza pensarci troppo. Da quando abbiamo deciso di sposarci, ho investito tempo e denaro. Ho aspettato con ansia, ho preso spunto, ho usato tanti post-it. Stropicciati, strappati, spiegazzati. Nella borsa, sul tavolo, sul comodino, in metro. Qualche volta anche in macchina in fila. Ma ora che il 9 giugno si avvicina a grandi passi, ho deciso che smetto. Che quella di oggi sarà l'ultima volta. Oggi ho comprato la mia ultima copia di Vogue Sposa. Per mesi ho comprato queste riviste patinate, bellissime, ricche di immagini. Colori, abiti da sogno, location mozzafiato. E poi, fiori, scarpe, trucco. Insomma, tutto quello che una (quasi) sposa cerca lo trova lì, tra quelle pagine. E' stato il mio fedele compagno, mi ha ispirata, ho trovato diverse idee. Grazie a lui ho capito quali fiori scegliere, dove andare in viaggio di nozze. Ho strappato diverse pagine per le acconciature. Nel corso dei mesi ho acquistato anche altre riviste, come Elle sposa o Sposabella. Ma Vogue è un altro pianeta. Oggi, passando davanti a un'edicola, l'ho visto. L'ultimo numero, con una sventola in copertina in abito celeste di Pignatelli Opere. Allora ho deciso. Vai, gli ultimi 4 euro per questo capitolo. L'ho sfogliato prima in metro, in piedi senza sapere come tenermi. Poi a casa, mentre bevevo un caffè e mi godevo la luce del tardo pomeriggio. Ora lo sto per portare a letto, per dargli un'altra sfogliata, sentire l'odore acre della carta patinata. Poi, tra qualche giorno lo metterò al suo posto, nello scaffale in soggiorno. Ce li ho tutti lì, mi piace vederli allineati come a ricordarmi il tempo che è passato da quando abbiamo preso questa decisione. Ma soprattutto, quanto poco ne manca. #versoil9.06 ci stiamo andando a grandi passi. Anche grazie a Vogue sposa.

martedì 13 marzo 2012

Wedding countdown. Ovvero, ci sto dentro.

La mia cara amica Alessia, che oggi di mestiere fa (anche) la wedding planner a Londra, a Natale ha avuto la magnifica idea di regalarmi - con una crema corpo spa - due copie del mitico Cosmopolitan Bride. Due Paesi, due mondi. Ma una unica missione: uccidere di ansia le bride, appunto. Oltre ad abiti da sogno e location da favola, sfogliando una delle due riviste mi va l'occhio su una pagina che stenderebbe anche il dalai lama. Titolo: Wedding countdown. Catenaccio: Our step-by-step to do list will ensure time in on your side. Ovvero: datti una mossa, bella mia. E se non riesci da sola, ti scrivo mese per mese cosa fare. Ecco, io che la sto prendendo molto calma avrei dovuto saltare a pie' pari la pagina. Ma non ce l'ho fatta: sfida contro me stessa, mi sono detta. Mancano tre mesi tre, vedi un po' a che punto sei? 3 months before. 10 punti per i quali, sorprendentemente, sono IN PARI. Cioè, la mia non tabella di marcia va a meraviglia. Certo, se leggo i passaggi precedenti qualcosina mi manca, ma in fondo sotto la tabella dei tre mesi ci sono tutte cose che ho fatto. Quindi, sì: ho vinto la sfida con il wedding countdown di Cosmopolitan e ci sto dentro alla grande.

domenica 11 marzo 2012

La grande abbuffata. Ovvero, la prova menù

E' che uno non se lo aspetta. Non ci arrivi preparata, perché non ti sei mai sposata e mai immagineresti una roba così. Ti ingannano già dalla email che ti arriva qualche tempo prima: "Vi invitiamo a scegliere la data per fare la prova del menù, la scelta dei centrotavola e degli extra". Dunque, scegliamo la data: ignorando ciò che ci sarebbe toccato, abbiamo deciso per un sabato a pranzo. La sera, abbiamo pure invitato due amici a cena, tanto faremo presto... Le ultime parole famose. Arriviamo alle 12 circa, iniziamo il valzer: scelta del centrotavola, altri cataloghi da sfogliare per scegliere la wedding cake e moduli da riempire. Alle 13, a tavola. E lì capisci che le cose forse andranno diversamente da come immaginavi. SUl tavolo ci sono 4,5 bottiglie di vino. Rosso, bianco, cantine diverse. Si avvicina il maitre di sala, e inizia a elencare una serie di piatti - "assaggi, eh" - che farebbero impallidire il mangiatore più incallito. Quattro - Q-U-A-T-T-R-O - primi (tonnarelli allo scoglio, maltagliati con vongole e gamberetti, crepes con branzino, spuma di ricotta e crema di latte, trofiette al profumo di bosco con san daniele e pachino di sicilia), due secondi (piatto di pesce con filetto di spigola, gamberoni e vitella al semiglace di timo, patate e sformatino di scarola con olive di gaeta). Dolce e vino a pioggia. Dopo la seconda forchettata ai tonnarelli ho capito che non avrei potuto di dire di no a nulla. E quindi, con buona pace della dieta pre-matrimoniale, dell'emicrania che mi martellava e dello stomaco che implorava pietà, mi sono tuffata su quel trionfo di pasta, pesce e carne. A un certo punto ho arrancato, ma il profumo delle vongole e la consistenza al dente dei maltagliati, così come il profumo inconfondibile della scarola e il pizzicorio delle olive mi hanno fatto procedere senza indugio. Dolcis in fundo, è proprio il caso di dire, una crema al caffè da svenire. Abbiamo terminato boccheggiando ma soddisfatti. Oddio, soddisfatti al 100 per 100 no: abbiamo scelto manco la metà dei piatti che avremmo dovuto e quindi, ahinoi, saremmo costretti a tornare. Ma la prossima volta, niente impegni per cena.

sabato 3 marzo 2012

Alla mia amica Paolanatali'

Questo post lo dedico alla mia amica Paola N, che io chiamo Paolanatali'. Non c'entra nulla con matrimoni e affini. Ma voglio scrivere questo post lo stesso.
Per dedicarlo al suo coraggio di mamma e di donna. Al coraggio di raccontare storie che ti strappano il cuore ma che lei vive ogni giorno nel regno di Op del grande ospedale. Lei che ha messo al mondo quasi un anno fa un bambino cicciotto e con le ciglia lunghe, che somiglia tanto a suo papa' e che da subito ha iniziato una guerra alla quale nessun bambino dovrebbe essere chiamato. Dritta nel suo dolore, ha percorso un anno tra le fiamme dell'inferno. Ma poi, quando sono stata licenziata, mi ha consolata dicendomi di non pensare manco lontanamente che non avevo diritto alla disperazione. Lei con la quale ho condiviso la stessa università e che dopo anni ho ritrovato a Brescia, lei portavoce di un ministro io cronista di EPolis.Lei che ritrovato a Roma, a raccontare una città e la sua vita. Lei con la quale ora condivido l'impegno e l'orgoglio di Errori di stampa, le nostre battaglie di civiltà e di passione per un mestiere che ci ha fatte incontrare e che entrambe amiamo alla follia.
Se non lo conoscete, il Regno di Op e' un bellissimo blog. Leggetelo, anche se vi costerà dolore e lacrime, perché la vita e' anche il decimo piano del grande ospedale, perché le storie sono vere. Vero il dolore, la morte, le chemioterapie. Vera la speranza che Paola nutre con tutta se stessa. Vera e forte come una quercia. Come lei e il suo piccolo Simba.

mercoledì 29 febbraio 2012

La dieta giusta

Una delle cose che ti dicono quando annunci le nozze è la seguente frase: "UUHHH ma vedrai, più ti avvicini alle nozze, più dimagrisci: lo stress fa miracoli. Alle ultime prove del vestito, la sarta mi ha sgridato perché ero dimagrita troppo!".
Ecco. Nella mia vita 'dimagrire troppo' non è mai stato un concetto contemplato, anzi. Da adolescente cicciotta, sono dimagrita con molti sacrifici nel corso dell'avviamento all'età adulta. Magra come un grissino non lo sono mai stata, non lo sono ora e non lo sarò mai. Per conformazione, del fisico e dello stomaco. Quindi, le diete le ho provate (quasi) tutte. Quella mista, poco e tutto, quella proteica (devo dire, l'unica con la quale ho perso peso), quella fai da te, quella drastica, un accenno di Zona. Ora vorrei perdere qualche chiletto, roba poca, 2,3 chili. Ma non riesco a imboccare la strada giusta. Allora, ho pensato: faccio una ricerchina nella magica rete, qualcosa salterà fuori e nel frattempo mi ammazzo di spinning per tonificare-bruciare-scolpire.
Ho trovato SOLO roba da far svenire chiunque. Quella più leggera, non superava le 1000-1200 kilocalorie. Bibitoni da bere a metà mattina, tisane, soluzioni da diluire. Poca roba solida. Poi, c'è quella che sembra di leggere il menù di un ristorante: misto vegetariano (altro non è che un piatto di verdure crude o lesse SCONDITE), crudité di verdure (come sopra, tutto crudo), straccetti di pollo saltati con il sesamo (pezzetti di petto di pollo alla piastra con qualche semino di sesamo se riuscite, col pollo secco, a farlo restare attaccato alla carne), trancio di pesce spada alla piastra (anche qui, chetelodicoaffa'). Non ho manco voluto leggere quella che ti manda in chetosi se provi a sgarrare anche solo con una mentina. La stessa che ti mette in mano una busta di polverina e sopra c'è scritto: minestra di legumi. Ma per favore.
Insomma, una debacle. Ho provato a fare il fai da te. Pesce bollito, riso con verdure, poca carne e frutta mai a pasto. Ho ridotto drasticamente i carboidrati ma poi mi sveglio la mattina sognando di NON essere a dieta e di poter ingurgitare pane e marmellata come se piovesse.
Ho però raggiunto un grande risultato. Ho capito, cioè, che devo disintossicarmi dai carboidrati. Come posso pensare di perdere anche solo un chilo se quando vedo una pagnotta mi viene l'acquolina in bocca? Come posso, se quando vedo la pizza bianca al forno mi commuovo per la sua bellezza e intensa presenza scenica nel bancone? Non posso oppormi alla forza che mi spinge ad arrotolare gli spaghetti al pomodoro alla forchetta e a gustarli magari con calma, con un po' di basilico, soffritto leggero e pasta al dente. Non posso, ma devo. Devo disintossicarmi. Non so come, non so quando. Qualcuno ha una dieta da passarmi?

giovedì 2 febbraio 2012

Naturalmente impeccabile. O quasi.

Super-chic. Romantica. Brit-pop. Trasgressiva (trasgressiva??). Uno stile, una sposa. Sfogliando le decine di riviste specializzate, ci si accorge di come ognuno abbia un consiglio per te. Centinaia di prodotti, creme, lozioni, shampoo e trucchi di ogni generi sparsi sulle pagine patinate sembrano dire: compratemi. Ho imparato, per esempio, che per avere una pelle effetto seta si potrebbe fare un gommage al sapone nero con olio di argan. Oppure che l'olio di moringa, l'estratto di kombucha e il banalissimo miele costituiscono un siero nutriente. Ho imparato che esistono tutti questi 'ingredienti'. Ho imparato che puoi avere un incarnato di porcellana o un trucco ultra soft. O che esistono i lipstick color geranio perfetti con un look sofisticato che ben si abbina al carrè ondulato. O meglio ancora. Volete somigliare a Kate Middleton, principessa che ha voluto truccarsi da sola (da plebee farsi sistemare da qualcuno)? Bene, c'è una pagina intera da prodotti da usare, dal folk waves blush al mithyc oil prepiega fino alla matita dorata. Se siete invece più super chic come Charlene di Montecarlo, allora anche se siete alte la metà e pesate qualche chilo in più, anche se non avete gli stessi occhi o gli stessi capelli o semplicemente, non siete la promessa sposa del principe di Montecarlo, potreste ripiegare su 9 prodotti elencati come la lista della spesa. Certo, se vi sentite trasgressive come Kate Moss ve ne bastano solo 7, dallo shampoo secco alla palette trucco.
C'è chi poi osa veramente tanto. Titolo dell'articolo: "Naturalmente impeccabile". Se mancano 4 mesi circa al tuo matrimonio e finora ti sei limitata a far crescere i capelli e cercare di non ingrassare, ti prende un colpo e ti viene una voglia irrefrenabile di fare una corsa all'Olmata. Ora, anche se fuori la temperatura è sotto lo zero e piove a dirotto. "Semplicemente bella - si legge - Silhouette invidiabile e pelle di seta. Tutto sta nel mantenere un programma mirato che combini abitudini alimentari sane e massaggi mirati, un po' di movimento e massaggi mirati. E infine...niente di meglio che regalarsi un'ora, un giorno, un weekend o una settimana in un centro benessere". Ok. Infilo le scarpe, vado a correre.