venerdì 8 giugno 2012
Ci siamo.
Tecnicamente, oggi è già il 9.06. Anche se è l'una di notte, anche se mancano diverse ore. E anche se, nonostante tutti i preparativi, ancora non mi pare vero.
Ora sono nel letto che fu di mio fratello, il quale si è trasferito nella mia ex camera. Sopra il soppalco c'è mia sorella, di là i miei genitori. In salotto diversi mazzi di fiori, tutti bellissimi, arrivati da amici che profumano di affetto. La casa è nel silenzio, forse anche lei si sta preparando al caos che vi regnerà domani: ha più di cento anni, sopporterà anche questo. Valerio è un mezzo chilometro più in là, a casa nostra, con i suoi genitori che aspetta anche lui che faccia giorno. E' strano dormire senza di lui, è strano trovarsi nella mia casa. Non riesco a rendermi conto di quello che accadrà, immagino tante situazioni, immagino tante versioni. Ma poi, accantono tutto. L'unica cosa certa che so è che sarà un giorno bellissimo, un giorno nostro insieme con tanti altri. Un giorno che era già scritto, che doveva arrivare e che abbiamo atteso. Per arrivarci abbiamo camminato, per un po' da soli, poi insieme. Ci siamo presi per mano e ce l'abbiamo fatta. Me lo dico da sola: sarà un gran giorno, io lo so.
Tecnicamente, questo blog finirebbe la sua missione oggi. Ma scrivere oltre a essere il mio mestiere è la mia terapia preferita. Cambierà natura, ma credo che l'esperienza di #versoil9.06 non finisce oggi.
Buonanotte, sperando che le stelle preparino un cielo splendente per domani.
giovedì 7 giugno 2012
Due passi
Noi stasera ce ne siamo andati a fare due passi al lago, a camminare e a pensare a come sara' sabato e da sabato. Avevamo bisogno di respirare un po', di stare da soli fuori casa (perché se rimani, trovi sempre qualcosa da fare), ossigenare il cervello. Stanchi, emozionati.
Fa bene, al cuore, a noi, alle nostre teste piene di pensieri. E ho capito che una passeggiata ogni tanto, da soli, anche in silenzio, fa bene e basta.
mercoledì 6 giugno 2012
Altalena
Quando ho deciso di iniziare a scrivere questo blog a tempo, la scadenza mi sembrava così lontana, quasi non la scorgevo. Era inverno, faceva freddo. Ora sono sul divano in canottiera, ma e' come se stessi sull'altalena, su con i battiti che aumentano quando penso che quel 9.06 e' solo dopodomani. Poi rallentano perché penso 'e' tutto pronto'. Valerio e' qui, vicino a me. Mangiamo piccole sfogliatine al cacao, per la serie 'tanto i vestiti ci stanno', sembra tranquillo, forse lo e' davvero. Manca poco e io mi godo quest'altalena. Fino a sabato non si scende.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)